La gara al vaccino contro il coronavirus regala ogni giorno una nuova puntata e un nuovo concorrente. Il mondo scientifico ha intrapreso una corsa mai vista nel campo della ricerca come quella in corso sul vaccino anti Covid-19. Negli ultimi mesi sono diventati almeno 212 i candidati vaccini messi a punto nel mondo; secondo la lista stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), di questi, 48 si stanno sperimentando sull’uomo, 11 dei quali sono arrivati alla terza e ultima fase della sperimentazione.

C’è bisogno tuttavia di non compromettere la salute di milioni di persone trovandone uno, si in tempi brevi, ma non ancora totalmente sperimentato e quindi pericoloso. Non risulta corretto il ragionamento che, in tempi di pandemia, si debba comunque correre il rischio perché né vale la pena; infatti, prima di tutto, si deve considerare il rapporto fra benefici e rischi che questo apporterà.

Quella che, più che una corsa per porre fine alla straziante pandemia, sta diventando una battaglia geopolitica per accaparrarsi un ruolo predominante nel mondo post-covid e sta causando grandi stravolgimenti nel mercato azionario. Ad esempio si è avuta un’esplosione delle principali Borse europee, come Parigi che ha guadagnato il 7,57% oppure Milano il 5,43%, alla notizia che il vaccino contro il coronavirus sviluppato da Pfizer e dalla società biotecnologica tedesca Biontech è risultato efficace al 90% durante la fase tre dello studio.

Il Covid-19, piombato sul pianeta nel 2020, ha modificato in profondità i rapporti politici fra Paesi e potenze nazionali, facendo nascere nuovi conflitti e generando un totale riassestamento. Ciò che era latente è diventato scoperto: Cina e Stati Uniti che non sembrerebbero essere in guerra dichiarata in realtà lo sono. La Russia cerca di riguadagnare consenso internazionale, così come la Turchia, alle prese con il nuovo e vecchio sogno di impero Mediterraneo. Stati Uniti, Cina, Russia ed Europa: tutti vogliono assicurarsi un ruolo centrale nel nuovo quadro geopolitico, dove è ormai evidente che il vero potere è determinato dall’arrivare primi in settori dell’avanguardia ed ora, il vaccino, è lo strumento che più che mai potrà cambiare le carte in tavola.

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