Ormai da settimane l’unico argomento affrontato dalle prime pagine dei giornali, ma anche dall’intera televisione, riguarda la pandemia, tutti i suoi dati, ed i suoi aggiornamenti riguardo tamponi e cure possibili. Si trattano le percentuali dei casi,  i decessi, le regioni più a rischio, le precauzioni necessarie e in generale tutto ciò che riguarda il virus, forse tralasciando il resto. Non si sente più infatti esaminare per esempio la questione del clima, dell’inquinamento, delle manifestazioni e gli scioperi contro l’inattività e la disattenzione verso l’ambiente, temi che effettivamente prima erano considerati centrali e di massima importanza. Nonostante tutto si tratta ancora di un problema attuale, non si è trovata ovviamente una soluzione a tutto, e forse gli sforzi fatti fino ad ora si stanno vanificando e stanno perdendo quell’importanza che gli veniva attribuita fino a pochi mesi fa. L’inquinamento da plastica, per esempio, con la produzione di quantità enormi di mascherine o guanti usa e getta, sta riempiendo piano piano i mari e le discariche, mentre la diminuzione dei mezzi pubblici in favore di quelli privati e i riscaldamenti non fanno altro che aumentare i dati degli inquinanti atmosferici. Sono certamente inevitabili precauzioni per il contenimento del virus, che però possono essere tenute sotto controllo e gestite, magari evitando di gettare le mascherine a terra o per esempio aumentando la produzione di mascherine biodegradabili.

È da notare anche la stretta relazione tra l’inquinamento e il covid-19. Infatti dopo diversi studi intrapresi dall’ISS e dall’ISPRA  con SNPA, si è evidenziato il rapporto tra i due. Inoltre anche un’indagine intrapresa dal San Raffaele è riuscita a dimostrare che i dati più gravi riportati dal virus, sono associati ad aree con tassi di inquinamento che superano i limiti massimi, collegando così i ricoveri intensivi e i più alti tassi di mortalità con la gravità dell’inquinamento atmosferico, come infatti si può osservare in Lombardia o anche in Emilia Romagna.

È bene quindi parlare di ciò che sta accedendo ovunque, ma non dimenticando né mettendo da parte altre problematiche di grande rilievo, come appunto l’ambiente e ciò che ci circonda, per non peggiorare maggiormente la situazione e per poi non ritrovarci in una condizione insanabile.

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