Nel linguaggio giornalistico italiano contemporaneo si tende a definire col termine “millennials” i nati nella era digitale della rete. Tuttavia, oggi è stata definita anche la generazione a loro successiva, ossia l’Alfa, che comprende coloro che sono nati dal 2010 in poi. Di fronte a ciò, nasce una curiosa e discutibile domanda: quando queste due generazioni pensano a Google, o più genericamente, al Web, si riferiscono proprio alla stessa cosa? Tralasciando l’abbondanza di motori di ricerca e piattaforme digitali disponibili oggi rispetto al passato, è necessario notare come prima la rete avesse il puro scopo di fornire un supporto in più rispetto, ad esempio, alle enciclopedie e ai libri. Era quindi compito dell’utente saper scegliere, digitando chiaramente l’oggetto dell’interesse, quale sito prediligere e quale evitare per ottenere l’informazione desiderata. È possibile, pertanto, affermare che il ricercatore usasse la rete a suo vantaggio e, nei limiti di quanto queste parole possano effettivamente significare, la controllasse. Non esistevano i social network e ciò restringeva le funzioni e le necessità d’ utilizzo del Web. Oggi, invece, la vastità dei contenuti, la loro facile accessibilità e la velocità con cui essi giungono a noi rendono il mondo digitale un’enorme fonte di attrazione. I suoi usi si sono triplicati e sono sopraggiunti i social network, che, richiedendo una particolare iscrizione da parte dell’utente, hanno imparato a “conoscerlo”, delineandone un profilo che lo indirizzi ai suoi maggiori interessi sulla base di precedenti ricerche. A volte non è neanche necessario digitare una tale informazione che già la troviamo sotto i nostri occhi. È facile, quindi, chiedersi chi o che cosa gestisca i nostri dati che quotidianamente affidiamo al Web, ma è difficile, se non addirittura impossibile, darsi una risposta. Risulta allora buffo sapere che noi conosciamo solo una millesima parte della vastissima rete digitale, mentre essa conosce ogni nostro interesse. 

 

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account