La piattaforma Google offre miliardi di risposte quotidianamente e già basterebbe per ritenerla una risorsa unica, solamente da apprezzare. La capacità di risolvere il problema dell’ignoranza che ha la piattaforma fondata da Larry Page e Sergey Brin è considerevole: basti pensare che non è più necessario chiedere ai passanti dove si trovi un determinato posto, poiché Google Maps giunge in tuo soccorso, oppure essere poliglotti, poiché con Google Translate si può comunicare con la stessa facilità con un cinese, un russo a un inglese.
Ma, come tutte le cose, anche questo supersonico mezzo ha margine di miglioramento? Certo che sì, soprattutto dal punto di vista della coerenza e della sicurezza. Molte volte ci troviamo a dover fare una ricerca e a trovare tutt’altro da quello che ci aspettavamo, poiché interferiscono pubblicità o semplicemente la parola chiave digitata non viene tenuta in considerazione. Molti siti internet sono pericolosi, creano problemi all’apparecchio di ricerca e talvolta lo rendono inutilizzabile. Tutti coloro che hanno un dispositivo con una connessione internet possono avervi accesso e, a volte, se anche solo uno di questi fruitori ha grandi capacità informatiche e cattive intenzioni, potrebbe far accadere qualcosa di sgradevole a te, e al sito su cui stai navigando.
I pregi che ha Google sono infiniti, ma anche in un sistema che sembra così perfetto non possiamo abbassare la guardia.

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