Le piattaforme digitali sono diventate ormai parte integrante della nostra quotidianità: per ogni minimo dubbio, per qualsiasi tipo di inchiesta o quesito, ci affidiamo ai diversi motori di ricerca, i quali ci offrono nella maggior parte dei casi, risposte soddisfacenti, spesso indicandoci in primo luogo quelle tratte dalle fonti più attendibili, e in un tempo limitato; infatti, non impiegano quasi mai più di un secondo. Se confrontiamo questo risultato con il tempo richiesto a svolgere una ricerca in biblioteca, dovendoci servire di svariati manuali e dovendo analizaarli a fondo per trovare finalmente l’elemento che ci serve, è evidente di quanto siano utili e vantaggiose le piattaforme digitali. Ma non è sempre stato così. Il servizio che quste ultime forniscono oggi è molto più accurato e rapido rispetto ai primi anni in cui esse sono state messe a disposizione della maggior parte della popolazione. Si può fare un confronto, prendendo come termine di paragone il servizio attuale di Google con quello del 2004, grazie al sito “Oldweb.today”, che permette di ricreare il web dalla sua nascita fino ad ora; è sufficiente dire che poter finalmente visualizzare la pagina desiderata ci vorrebbe almeno qualche decina di minuti.

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