Google è il motore di ricerca più famoso del mondo, chi non lo conosce? Fa ormai parte della nostra routine quotidiana ed è ciò che ci permette di accedere a una quantità di conoscenza che mai prima d’ora, nella storia dell’umanità, era stata disponibile a tutti indistintamente. Google è presente sulla quasi totalità dei dispositivi tecnologici usati dovunque e questa la pone per ovvi motivi in una posizione di monopolio. Di per sé, per quanto questa sia una stortura del mercato, cioò non rappresenta un problema; quello che però Google non può fare è abusare della propria posizione dominante per esempio sfruttandola per massimizzare i guadagni tramite L’alterazione della visibilità ricevuta dai concorrenti, adoperando manovre tipo la retrocessione nella seconda piuttosto che nella terza pagina di alcuni siti concorrenti. Questo processo, che va avanti da diversi anni ormai ed è una forma di concorrenza sleale, è stato oggetto dell’attenzione del Dipartimento di giustizia statunitense che ha citato in giudizio Google. Si prospetta quindi una guerra legale lunga, che comunque vada a finire ridisegnerà il mondo dell’advertising e in generale il mondo intero.

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