Nel mondo digitale ogni nostro movimento, ogni nostra ricerca ogni click viene registrato e trasformato in dati. Le nostre azioni sui social, WhatsApp, Instagram e Facebook, le nostre ricerche su Google, i messaggi che inviamo con GMail, sono registrati e vanno a formare quelli che oggi vengono chiamati i Big Data. Come difendersi da questo controllo costante che assomiglia tanto a un Grande Fratello dell’epoca moderna? Non è facile, ma nel nostro piccolo possiamo provare a fare qualcosa. Ad esempio si può cercare di inserire meno dati possibile nel momento in cui si ci iscrive su un sito oppure cercare di utilizzare sistemi di ricerca diversi da Google, in cui sia possibile vedere gli algoritmi che li controllano. Questi piccoli gesti ci possono aiutare in parte a proteggerci dal controllo dei dati, ma probabilmente l’aiuto più importante dovrebbe arrivare a livello governativo, grazie a nuove leggi che garantiscano la protezione dei dati di ognuno, a seguito dell’avvento delle nuove tecnologie e dei rischi che esse possono causare.

 

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