La scuola italiana non era pronta ad una pandemia e di sicuro nessuno di noi. Tutti problemi sono venuti a galla in un unico istante, rendendo più visibili le disuguaglianze esistenti in ogni ambiente, lavorativo, sanitario, economico e scolastico. La maggior parte degli istituti, infatti, non erano muniti  dei dispositivi tecnologici adatti né tanto meno gli insegnanti avevano le competenze per svolgere una didattica a distanza regolare. Fortunatamente il nostro liceo si è mosso molto velocemente , tornando in breve tempo a svolgere la maggior parte delle lezioni. All’inizio mi sono sentita spaesata a causa delle nuove disposizioni e delle nuove  modalità di insegnamento ma successivamente ho accettato la situazione pensando di contribuire ad un bene più grande, ovvero la salvezza dell’Italia. Di sicuro non è stato lo stesso, anzi ritengo che sia stato deleterio per i rapporti interpersonali, essenza stessa della scuola, ma facendomeli apprezzare ancora di più in seguito e sicuramente ho avuto modo di pensare, prendendo del tempo per me stessa, e cercando di comprendere quali sono i veri valori della vita: la famiglia, gli amici, la salute, l’attenzione per il prossimo e l’amore per se stessi.

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