L’arrivo della pandemia da COVID19, mutando completamente i nostri stili di vita, ha coinvolto naturalmente anche il sistema scolastico costringendo all’adozione del sistema della didattica a distanza. Il 92% delle scuole ha infatti attivato la DAD, per lo più con lezioni in diretta su varie piattaforme e una durata media di lezione tra i 40 e i 60 minuti, sistema che, sebbene abbia in parte garantito la continuazione dei programmi, ha tuttavia messo di fronte a non poche criticità. Si conferma infatti la grande questione dell’esclusione di tanti studenti che- per lo più per mancanza di device per inadeguata connessione e in parte anche per condizioni familiari difficili – non partecipano alle videolezioni. A segnalarlo il 48% dei 1245 soggetti, fra genitori, insegnanti e studenti, coinvolti in un sondaggio civico promosso da Cittadinanzattiva sulla didattica a distanza. È ricorrente il fatto che alcuni ne siano esclusi principalmente per: connessione inadeguata (48,5%), condivisione del dispositivo fra più fratelli o familiari (33,5%), assenza di dispositivi (24,5%), assenza di connessione (16,4%). Appare dunque evidente come la DAD metta di fronte a una situazione non democratica e certamente di imbarazzo per gli studenti che, più svantaggiati dal punto di vista economico, si ritrovano purtroppo ad esserlo anche nell’apprendimento. Per risolvere la questione, Cittadinanzattiva ha indicato alcune strategie per colmare il gap esistente. In primo luogo, si sta provvedendo a sopperire all’assenza di dispositivi individuali ma, anche, a estendere le connessioni nei territori meno serviti e colmare le carenze legate ad alunni con bisogni specifici. Necessario sarà poi integrare le linee guida della didattica a distanza. E ancora, dare istruzioni chiare in merito alle misure di sicurezza dei dati e delle informazioni. Restano inoltre da definire precise regole per tutelare la salute dei ragazzi, connessi per troppo tempo on line e organizzare un piano delle attività didattiche armonioso e bilanciato. Una situazione, quella con la quale ci troviamo di fronte, purtroppo inadeguata ma con la quale si sta tentando il massimo nella speranza di un ritorno a settembre migliore.

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