Alla fine di questo periodo ci accorgeremo sicuramente di quanto la quarantena ci abbia segnati profondamente, ovvero di come abbia cambiato il nostro modo di pensare e di come siano mutate le nostre idee per il futuro, soprattutto pensando al fatto che, con molta probabilità, un domani non troppo lontano si ripresenterà lo stesso problema e dovremmo rinchiuderci in casa un’altra volta. Questo sarà certamente un argomento di riflessione per molte persone, ad esempio, per chi ha dovuto passare la quarantena in una casa piccola, il quale avrà potuto capire l’importanza di averne una più grande, magari in campagna, oppure quanto sia importante avere un giardino, o, per le persone che vanno in palestra, si dimostrerà importante avere anche a casa degli attrezzi per continuare ad allenarsi. Questa è la parte che riguarda più gli investimenti e quindi l’economia, legata perciò ai soldi che una singola persona possiede e che può investire in vista di una situazione analoga a quella che stiamo vivendo. Con ciò voglio dire che è ovvio che, se si avesse la possibilità, chiunque comprerebbe una casa più grande, con un balcone e un giardino spazioso, ma ovviamente per molti non è così. È allora importante, più che concentrarsi sui propri beni, cercare, usando l’esperienza ottenuta in questi due mesi, di affrontare un’altra situazione come questa con una mentalità propositiva. Sicuramente sarà capitato a molti di pensare cose del tipo: “Il Coronavirus mi ha tolto due mesi della mia vita” o più generalmente: “Sto solo perdendo del tempo prezioso stando a casa”. L’obiettivo dunque dovrebbe essere di trasformare questo malessere in una motivazione, per sfruttare l’occasione della quarantena, in un mondo come il nostro dove tutto scorre veloce, di avere molto più tempo per poter lavorare su noi stessi, potendo perciò migliorare sia il nostro stato fisico che mentale. Potrebbe essere un’opportunità per scoprire delle pratiche interessanti come la meditazione, per cominciare ad allenarsi regolarmente, per studiare o leggere e anche per correggere le nostre abitudini. Si dice che “Quello che non ti uccide ti fortifica”, ma, il più delle volte, solo se sei tu a volerlo.

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