Come sarà il mondo dopo la prima quarantena?

Dico “prima” perché ammetto che tra i miei timori c’è quello di una nuova ondata del virus, o comunque di un motivo legato ad esso che ci porterà a nuovi autoisolamenti per arginarlo.

In questo mese e mezzo sto scoprendo molto di me, ma semplicemente in una maniera più rapida e compatta di quanto non fatto nella “vita normale”. Ciò significa che, almeno per ora, non ho avuto illuminazioni, geniale, non mi si è aperto alcun mondo, ma ho approfondito argomenti che avrei invece approfondito più in là nel tempo, e ho scavato più profondamente in me stessa dovendo convivere con i miei soli pensieri più del solito.

Ho la fortuna di abitare con i miei genitori e mio fratello e pur non avendo esattamente il migliore dei rapporti con loro, durante questa convivenza totale abbiamo avuto modo di conoscerci in maniera nuova e migliore. Non mancano ovviamente le discussioni ma la differenza è che non si può in alcun modo evitare di concluderle e chiarirle.

Riguardo alla società che ci sarà io sono della scuola di pensiero che crede che la storia insegni, ma non a tutti. Difatti come anche molti eventi storici passati palesemente negativi si sono poi riproposti nel tempo, non penso che per il CoVid-19 ci sarà un’eccezione. Sicuramente ci saranno più accortezze igieniche e più persone avranno il buon senso di uscire con la mascherina anche se infetti solo di una semplice influenza stagionale, e molti di noi si abitueranno a questo, ma non so quanto durerà.

Ciò che temo durerà molto poco credo sia il riscoprire il valore delle piccole cose e del tempo. Se non siamo tutti caduti in depressione e stiamo riuscendo ad andare avanti, è perché abbiamo capito che anche una semplice azione per noi stessi o all’interno della nostra famiglia può farci felici; se stiamo riuscendo a comprare solo il cibo e non molto di più è perché non sono oggetti sempre nuovi a riempire il senso delle nostre giornate. Temo che queste riflessioni, per chi le ha scoperte solo in quarantena, svaniranno presto. Riguardo al tempo penso invece che l’abitudine di aver fretta nella vita di tutti i giorni, tornerà, e torneremo a rimandare, tra non molto, tutte quelle cose belle o davvero utili, per riempire il tempo solo di ciò che va fatto, senza ricordarci che in realtà da un momento all’altro le cose che “vanno fatte” potrebbero più non avere un senso, e che i bei momenti con le persone, che si rimandano, potrebbero non poter più esistere.

Oltre a ciò non voglio aspettarmi altro, poiché preferisco vedere come andrà piuttosto che illudermi di qualcosa che non potrà esserci.

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