Luogo di coccole o trampolino per il volo?

Dopo circa due mesi di rigido isolamento, abbiamo piano piano imparato a condividere gli spazi delle nostre case, nelle quali precedentemente, a causa del lavoro e della scuola, passavamo molto meno tempo. Proprio per questo, prima non facevamo caso a tanti particolari; abbiamo sicuramente dedicato dei momenti a noi stessi e alle nostre case, e pur vivendo in compagnia della nostra famiglia siamo riusciti a ritagliare dei momenti solo per noi.

In questa situazione abbiamo quindi avuto la possibilità di riflettere su molte cose, come ad esempio su cosa ci circonda e su come questo influisca su di noi; magari abbiamo riscoperto come l’ambiente sia esterno che interno della nostra casa sia molto rilassante e agevole, o forse il contrario. Per noi giovani rimarrebbe impossibile, in questo momento, prendere la decisione di spostarci e quindi di scegliere una casa che ci sembra più adatta ai nostri stili di vita, poiché essendo ancora sotto la protezione dei nostri genitori non possiamo prendere queste decisioni indipendentemente; ma allo stesso tempo possiamo decidere di modificare quello che è il nostro spazio personale all’interno della casa. Delle camere che magari sono state decorate anni prima e consone quindi ai nostri gusti passati, ma mai modificate perché non passandoci troppo tempo non gli si era dato troppo peso, possiamo in questi mesi aver optato per un cambiamento per meglio adeguarla alla nostra personalità. Realisticamente questo è tutto ciò che è potuto scaturire da questo isolamento per un giovane della mia età.

Una situazione così negativa e difficile da superare, può comunque farci riscoprire fattori positivi e costituire comunque un momento di crescita.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account