La situazione nella quale ci siamo ritrovati nel giro di qualche mese ci ha messo di fronte ad esperienze del tutto nuove e in gran parte anche spaventose; siamo stati privati della nostra normalità e ci vorrà un lungo processo per riacquistarla. Ma anche quando saremo liberi di riprendere a vivere le nostre vite come prima, il vero problema è che rimarrà in noi la paura che tutto ciò si possa ripetere, e proprio questo non ci permetterà di apprezzare a pieno ogni tipo di esperienza. Proprio per questo la tecnologia potrebbe esserci di grande aiuto; già in questo momento diversi musei nel mondo danno la possibilità di vivere un’esperienza virtuale al loro interno accessibile direttamente dai siti online, ma questo primo approccio con le visite virtuali potrebbe rivelarsi l’inizio di un nuovo modo di vivere ogni tipo di attrazione turistica. Non solo guardando a quella che potrebbe essere l’estate di questo anno, ma puntando l’attenzione anche su un prossimo futuro, nel quale la tecnologia sarà sempre più la principale protagonista della nostra quotidianità. I musei, ad esempio, avranno la possibilità di sviluppare visite virtuali, più sofisticate e attrezzate, con prezzi anche moderati e accessibili direttamente dalle nostre case. Così come i concerti, i monumenti, i siti archeologici e molto altro. Perché questo? In primis per salvaguardare la salute di tutti, che mai quanto in questo momento dobbiamo imparare a rispettare, e poi perché questa esperienza potrà rendere partecipe qualsiasi individuo, anche chi è impossibilitato a fare lunghi viaggi per motivi economici o per motivi di malattia o disabilità.

Questa realtà virtuale, se funzionante, potrà incrementare non solo l’economia di un Paese, come ad esempio l’Italia, ma se usata in campi come quello musicale, cinematografico, teatrale o addirittura della moda, potrà incrementare anche la pubblicità ad un artista o ad un marchio. L’unica cosa che rimane da capire è come riuscire a non privare dell’empatia esperienze artistiche, come un concerto o uno spettacolo teatrale, ma non bisogna scoraggiarsi e anzi, immaginare che la tecnologia potrà trovare tante piacevoli soluzioni per ottenere spettatori attivi anche non in presenza.

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