Se questo virus si fosse presentato 50 anni fa, il tempo dentro casa sarebbe passato più lentamente. Oggi, grazie alla tecnologia digitale avanzata ed alle connessioni veloci, riusciamo a vederci e sentirci con i nostri amici pur rimanendo alle rispettive case. Una volta invece, i ragazzi riuscivano a svagarsi solo giocando insieme all’aperto. Non esistevano PC, smartphone o tablet; solo alcuni fortunati possedevano una televisione che trasmetteva unicamente un canale TV in bianco e nero; non esisteva lo streaming, la TV satellitare, né internet.  Grazie alle tecnologie moderne, è possibile vedere le persone care senza mettersi entrambi in pericolo; è possibile continuare il programma scolastico con le video-lezioni e con le video-riunioni, invece di finirlo ad agosto, quando tutti vorremmo prenderci un po’ di sole al mare. Una cosa però è certa: la tecnologia non può sostituire le emozioni che si provano quando si fa qualcosa dal vivo. L’adrenalina che si prova assistendo ad un concerto da vivo del tuo artista preferito, insieme a migliaia di persone che cantano insieme a lui, di certo non sale guardandolo da un computer. Vedere una città da Google Maps non è la stessa cosa di visitarla realmente, godendoti tutti i posti caratteristici e le sue prelibatezze o le varie sfaccettature di un luogo al cambiare dell’angolazione del sole. Se però continuiamo a restare a casa, potremmo riprovare queste sensazioni molto presto.

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