Chi non freme dalla voglia di ascoltare dal vivo la sua band o il suo cantante preferito. Quell’attesa che separa il giorno dell’acquisto del biglietto a quello del concerto è accompagnata da una sensazione frustrante ma allo stesso tempo gioiosa. Si cerca di immaginare  con i propri amici quanto sarà bella quella giornata e, quando finalmente arriva, vorremmo che non finisse mai. Ebbene, tutto questo è stato fermato dal virus globale.

Di conseguenza si è iniziato ad affidarsi a diversi strumenti digitali per colmare il vuoto causato dall’impossibilità di continuare le diverse attività che comprendevano l’uscita da casa. Per le persone introverse farlo non sarà stato un problema siccome ci erano già abituati, ma per le persone estroverse è più complicata la situazione. Siamo però tutti sicuri che la tecnologia continuerà a svilupparsi e a trovare nuovi metodi di intrattenimento.

Chi non ha mai sperato che un giorno si potessero ricorrere agli ologrammi per riprodurre a sembianze reali una persona. Grazie alla tecnologia in continua evoluzione è stato creato L’Oculus Rift , uno schermo per la realtà virtuale da usare soprattutto per i videogiochi. È un visore che si applica sugli occhi e copre completamente il campo visivo di chi lo indossa. L’Oculus, che pesa molto meno degli altri caschi per la realtà virtuale, si può usare a lungo senza affaticare gli occhi. L’idea del visore è quella di riprodurre in 3D gli ambienti della vita quotidiana. Vista la creazione di questo oggetto chi dice che un giorno non si riuscirà a provare le emozioni di un reale concerto nella propria casa tramite un visore?

 Il mondo è in continua evoluzione. La linea che separa la realtà dall’immaginazione potrebbe diventare sempre più sottile. Ebbene, per fare questo l’uomo deve stare attento a non fare il passo più lungo della gamba, perché in quel caso sarebbe il mondo a non avere più modo di riprendersi.

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