Dal Dpcm sul Covid-19 dell’8 marzo, tutti noi siamo stati costretti a rinchiuderci in casa ed a evitare il più possibile i contatti con le altre persone, così da poter limitare il contagio. Per molte persone, soprattutto per chi vive da solo o per chi ha una casa di piccole dimensioni, ciò ha significato dover fare un grande sforzo per rispettare la legge, poiché passare due mesi in quarantena può essere difficile e stressante per tutti. La vita in casa perciò rischia di diventare monotona e stancante, moltissime delle attività che facevamo normalmente, come ad esempio uscire con i propri amici, andare in palestra o perfino andare a lavoro, non sono più ammesse. Tuttavia, per nostra grande fortuna, grazie alla tecnologia, altri tipi di intrattenimento, che solitamente richiedono la propria presenza fisica, sono ancora possibili e ci possono aiutare a resistere alla noia. Questo è il caso di un’attività che appassiona milioni di persone nel mondo: ovvero la musica dal vivo, alla quale, sebbene non si possa assistere di persona, è ancora praticabile in diretta sui social. Molti sono infatti gli artisti che sfruttano questa possibilità per allestire veri e propri “concerti online”, dove possono partecipare migliaia di persone. Tuttavia, sebbene la cosa più importante in un concerto sia certamente la musica, non conta solo questo, parteciparvi è una vera e propria esperienza, già il fatto di stare in mezzo ad altre persone cantando tutti insieme la stessa canzone è qualcosa di unico, che non si può sostituire con una diretta su un social. Lo stesso si potrebbe dire per un’opera teatrale o di una partita di calcio allo stadio. In tutti questi casi infatti, è l’atmosfera che rende ogni esperienza unica e magica. Detto questo, sebbene non si possa mettere a confronto un concerto online con uno virtuale, bisogna anche dire che con lo sviluppo della tecnologia, più specificamente della realtà virtuale, si potrebbero rendere questi tipi di attività più reali e chissà, forse un giorno, ci potrà essere un modo per partecipare ad concerto esattamente come se si fosse lì, mentre invece si è tranquillamente a casa. È vero che per questo scopo esistono già i visori virtuali, che però, oltre a essere dispendiosi e quindi non accessibili per molte persone, sono ancora lontani da poterci trasmettere le stesse emozioni che proveremmo facendo tali esperienze. Lo sviluppo di questo settore non è importante solo adesso per noi che siamo in quarantena, ma sarebbe un’opportunità fondamentale per chi, per malattie o disabilità, non può muoversi da casa o non riesce fisicamente a fare alcuni tipi di attività. Lo stesso Covid-19 potrebbe spronare le grandi aziende tecnologiche a puntare di più su questo settore, già in via di sviluppo.

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