Le notizie oggigiorno girano come non mai, siamo costantemente bombardati da news, aggiornamenti sulla pandemia, fatti di cronaca e chi più ne ha più ne metta. Infatti a causa di questo evento, le fake news hanno trovato terreno fertile molto facilmente per suscitare allarmismo, confusione e insicurezza; di questo passo moltissime persone sono state e saranno influenzate dal costante flusso di informazioni sbagliate e bufale ed è per questo che possedere una cosciente capacità di utilizzare internet e di saper cercare nel modo giusto diviene sempre più importante nelle nostre vite. In ambito scolastico siamo spesso incentivati a cercare ciò di cui abbiamo bisogno su Internet, senza però corrette istruzioni su come, dove e cosa cercare nel modo giusto, trovandoci spesso smarriti o a riportare informazioni nella nostra mente che sono in realtà sbagliate. Per questo l’ambito scolastico dovrebbe fornire lezioni formative su come sfruttare al meglio le nostre possibilità di informazione senza incappare in qualcosa di non veritiero. D’altronde le fake news sono semplici blog, commenti o appunto, informazioni che riescono a distinguersi dalla massa delle informazioni totali grazie a titoli strabilianti, slogan come “DA NON CREDERE!” ecc.. agendo quindi sulla nostra emotività che si concentra su quelle parole poiché attirata. Molto spesso poi le fake news puntano sulla lettura veloce dell’utente, che non fa caso alla testata giornalistica, al sito web o all’autore del messaggio, perché concentrato sul concetto dell’informazione, che viene spesso citato a grandi lettere o in qualsiasi altro metodo che lo faccia risaltare.

Sembra quasi di star facendo i conti con un altro virus oltre al CoVid, non più letale, ma sicuramente più allarmante, perché può generare diversi status e creare confusione. Se alcune di queste fake news possono far sorridere alla popolazione, attraverso attenti studi inglesi, sembra che lo spread di queste false informazioni induca molti ad un comportamento rischioso da non adottare in questi tempi, che alzerebbe la possibilità dei contagi già numerosissimi. Soprattutto per questo si incoraggia a diffidare della maggior parte delle fonti e di affidarsi solo a quelle più autorevoli, e di riflettere su ciò che si sta leggendo per prendere accurate decisioni, perché a volte la precauzione non è mai troppa.

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