Lo sviluppo di internet è andato di pari passo con un incremento della comunicazione e dunque della circolazione di informazioni, che non sempre, però, si rivelano essere fondate.

Sono le cosiddette “fake news” che sembrano ormai aver invaso i social, tanto che appare impossibile trovare un’informazione attendibile su internet. È un mezzo che viene demonizzato continuamente da chi dell’informazione ha, o almeno aveva, il monopolio.

Difatti sembra che le fake news siano solo frutto della diffusione di internet e del fatto che a parlare adesso, e a poter esprimere la propria opinione, siano tutti coloro che vogliono, senza più aver bisogno di essere autorizzati da enti esterni.

Eppure le fake news esistono da sempre, sono molto più antiche di internet, ma le chiamavamo solo menzogne, o frodi.

Ad esempio la Donazione di Costantino era un atto dato per vero dall’autorità più importante dell’epoca, il papa, ma era pur sempre un falso. Una fake news.

Vorrei anche aggiungere che non è un fenomeno, quello delle menzogne da parte di fonti “affidabili”, che si è estinto col tempo.

Anche oggi, con la nostra situazione, l’incertezza e le bugie, le “fake news”, che vengono raccontate anche dall’alto sono notevoli, soprattutto se considerato che in internet a parlare sono spesso persone senza un’adeguata preparazione, mentre in televisione vanno solo persone di un certo calibro. Ad esempio prima che il virus arrivasse in Italia moltissimi politici nei talk show dichiaravano che qui non sarebbe mai arrivato e che, anche se ci fosse riuscito, saremmo stati pronti a recepirlo nel migliore dei modi. Il risultato di questa propaganda è che siamo tra i primi paesi al mondo per numero di morti. Inizialmente inoltre veniva anche detto che la mascherina non si doveva indossare, che solo gli individui malati la dovevano portare, per gli altri era assolutamente inutile. Adesso è obbligatoria ovunque; questo significa che non era esattamente vero ciò che veniva detto inizialmente dalle fonti più che autorevoli all’inizio della pandemia.

Viene continuamente ripetuto che le fake news, che per lo più provengono dai social, sono una delle cose più pericolose che possano esserci, perché inducono la gente a credere a cose che potrebbero nuocere ad altre persone, come ad esempio calunnie infondate sul governo o chiunque altro, o anche a loro stesse. Eppure questo tipo di fake news non viene preso seriamente da moltissime persone, mentre molto più pericolose sono le fake news che arrivano dall’alto e che vengono ascoltate con grande riverenza da chi non ha le stesse conoscenze di chi parla con cognizione di causa, e dunque possono danneggiare un grandissimo numero in più di persone rispetto ad un signor nessuno che scrive su internet. Infine mentre una fake news scritta sul web da un anonimo non ha alcun effetto negativo su chi ha scritto la menzogna, una bugia detta da un’autorità sminuisce oltre modo l’influenza di questa, che quindi non avrà più il potere necessario per farsi ascoltare quando sarà veramente in grado di dare la verità.

Dunque si, le fake news sono un grave problema per la nostra società, ma credo che se ci fosse un ente che non dicesse mai bugie e che, nel caso non sapesse, preferirebbe un umile “non posso ancora darvi questa informazione” ad un’invece più altisonante risposta, spesso data più per conservare un’immagine che per fare informazione, allora le fake news scritte da un anonimo su internet avrebbero vita breve e con loro i danni inimmaginabile che fanno alla gente comune, che non sa più di chi fidarsi.

1+
avatar
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account