Su internet è pieno di siti dove si possono vedere in diretta degli eventi e io personalmente li trovo molto utili. Molo spesso questi siti mi hanno permesso di vedere programmi o eventi sportivi, magari anche in altri paesi, che altrimenti non avrei potuto vedere perché non trasmessi dalla televisione italiana. Molto spesso però anche per vedere dei film non in diretta sono utili: avete presente quando vi siete persi un film imperdibile? Oppure semplicemente volete rivedere un film, magari ricordo di infanzia? Basta cercare e premere “play” per passare un pomeriggio. Sotto le coperte con la comodità del tuo letto o divano. Sono sempre stata una fan di attori e attrici americani quindi adoro ascoltare la loro voce e non sempre in altre piattaforme è possibile godersi il film in lingua originale. Non avevo però mai pensato che dall’altro lato questi siti inventati per facilitarci la vita possano essere un problema per quelli che sono gli effettivi registi dei film. E voi, ci avevate mai pensato? Siamo ormai abituati a fare così che ormai non ci pensiamo più; non pensiamo più che potrebbe essere sbagliato. E per quanto riguarda la musica? Chi non ha Spotify “craccato”? Sembra ormai più legale avercelo che non; su google ci sono addirittura dei consigli per scaricarlo più facilmente. Si, la musica è un qualcosa di molto personale e non abbiamo tutti gli stessi gusti ma niente come lei sa spingerti a tirare fuori il meglio di te. Una canzone in un attimo può farti piangere se eri triste e può farti saltare qua e là di gioia se eri felice. Una canzone può avere un testo dove ti ci rivedi; può ricordarti un attimo dimenticato e l’emozione che ti colpisce è così forte da assomigliare ad una magia. Insomma una canzone può salvarti la vita perché sa donarti forza che ti smuove qualcosa dentro come niente sa fare. Ci siamo abituati a vivere la nostra musica come un diritto perché ci fa star bene e, di nuovo, non abbiamo pensato a quelli che noi consideriamo nostri salvatori: gli artisti. Ma c’è una cosa che non cambierà mai: niente potrà mai essere più forte della sensazione che si prova nel tenere tra le mani un cd del tuo cantante preferito. Per quello che mi riguarda comprerò sempre il cd del mio cantante preferito semplicemente perché credo che se qualcosa mi piace vorrei il suo bene. In altre parole mi fa sentire come se facessi qualcosa per lui; è come se gli stessi provando la mia riconoscenza per la sua musica. e poi vuoi mettere la possibilità di avere un ricordo anche fisico di quello che è stato un periodo della tua vita, che avere tutto nel cellulare che cambierai fra meno di un anno? Le sensazioni vere sono quelle che devi ricordare e quelli dentro un cellulare non sono ricordi che ricorderai per sempre. Fosse stato anche un periodo buio della tua esistenza, non fa niente, va ricordata. In conclusione le nostre comodità sono in realtà un qualcosa che va a togliere del guadagno a quelli che sono i produttori ma ormai fanno parte della nostra realtà e non riusciremo a farne a meno. D’altronde ci piacciono i film perché un film è vita a cui sono stati tagliate le parti noiose e ci piacciono le canzoni perché nulla apre gli occhi della memoria come lei.

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