Il termine “streaming” nel campo delle telecomunicazioni identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. Questi dati vengono riprodotti man mano che arrivano a destinazione. Oggi si è creata una vera e propria economia intorno alla vendita o al noleggio di contenuti on-line ,questo fenomeno è chiamato “economia dello streaming”. Negli ultimi 20 anni Siamo passati dall’analogico al digitale e ormai sono veramente in poche le persone che comprano i CD oppure i DVD fisicamente a causa dell’arrivo di grossi colossi digitali come Netflix ,Amazon Prime ,Spotify Ed Apple music causando un un vero e proprio crollo economico dei distributori di dischi. Nel 2018 solo l’ 8% degli utenti facevano uso di questo servizio mentre l’anno dopo si è registrato oltre il 17%. L’conomia dello streaming in Italia ha un valore annuale di 177 milioni di euro e rappresenta il 15% dell’intera economia statale. Ma questi servizi sono davvero così efficienti? C”è da dire che è ovviamente più semplice pagare un abbonamento dal cellulare piuttosto che uscire di casa e andare a comprare una copia fisica ,ma personalmente ritengo che avere la copia fisica di un disco è ben diverso che scaricarlo semplicemente sul cellulare .

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