Sono definiti impatti dei cambiamenti climatici gli effetti dei cambiamenti climatici sui sistemi naturali e umani, si riferiscono in generale agli effetti sulla vita, sui mezzi di sussistenza, sulla salute, sugli ecosistemi, sulle economie, sulle società, sulle culture, sui servizi e sulle infrastrutture dovute all’interazione dei cambiamenti climatici o di eventi pericolosi che si verificano nel corso di uno specifico arco temporale con la vulnerabilità di una società o di un sistema esposto.

Con la prima conferenza mondiale sui cambiamenti climatici del 1979 gli scienziati hanno cominciato a interrogarsi su come prevedere e prevenire potenziali i cambiamenti di natura antropica e che potrebbero avere un effetto negativo sul benessere dell’umanità.

il clima terrestre si sta riscaldando (la temperatura media sulla superficie terrestre è aumentata di circa 0.6 °C nell’ultimo secolo) e che l’influenza umana sul sistema climatico è evidente.

Ciò comporta, non solo un riscaldamento del clima globale, ma anche un’intensificazione del ciclo idrogeologico, a livello globale questo provoca un aumento dell’evaporazione e della precipitazione, ad esempio il bacino del Mediterraneo è ritenuta un’area particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici.

Una delle caratteristiche prevalenti è la siccità, che ha interessato gran parte del territorio nazionale, causando gravi problemi di gestione delle risorse idriche in molte regioni.

Solo sul settore centrale dell’arco alpino e sulle zone costiere delle Marche e dell’Abruzzo la precipitazione cumulata annuale è stata superiore al valore normale 1961-1990, mentre le anomalie negative più marcate sono state registrate sulle regioni nord-occidentali e sul versante tirrenico.

I fenomeni atmosferici estremi sono oggi più comuni che in passato, il livello dei mari sta salendo, siccità e alluvioni si verificano con maggior frequenza, ogni anno il solo inquinamento dell’aria fa 7 milioni di vittime. Il cambiamento climatico e il deterioramento dell’ambiente stanno distruggendo gli ecosistemi e ciò ha ripercussioni negative su sviluppo, salute e produzione alimentare.

La fusione senza precedenti delle calotte glaciali e dei ghiacciai della Groenlandia e dell’Antartide è una delle cause principali dell’innalzamento del livello del mare globale, e avrà un impatto su centinaia di milioni di persone.

I quattro milioni di persone che vivono nell’Artico si trovano davanti alla scomparsa delle loro fonti alimentari e lottano per impedire alle loro case di scivolare nell’oceano, la sopravvivenza delle regioni polari, dei loro popoli e delle loro specie dipende dalla nostra velocità ad agire.

Un recente studio di Lancet ha messo in relazione la salute umana ed il cambiamento climatico, evidenziando l’andamento di 41 indicatori in cinque ambiti diversi: gli impatti, l‘esposizione e la vulnerabilità umana di fronte al cambiamento climatico; le strategie di adattamento in campo sanitario; le misure di mitigazione e i benefici per salute; le ricadute economico-finanziarie; l’impegno pubblico e politico.

I disastri umanitari vengono esacerbati dal cambiamento climatico, che alimenta i conflitti e rende inabitabili alcune zone. Per prevenire ulteriori perdite e danni legati al suo impatto è fondamentale che tutti i paesi facciano la propria parte: il loro impegno può salvare vite e risorse, e ridurre la necessità di aiuti umanitari in occasione di un disastro.

 

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