Ormai da qualche settimana sui giornali e in televisione non si fa altro che parlare di Coronavirus. È appunto un virus nato in Cina, più precisamente nella città di Wuhan, e diffusosi molto rapidamente tra gli abitanti. Fortunatamente pochissime persone provenienti da fuori della Cina sono state contagiate. Il problema vero di questo virus, però, sorge quando le persone, incuriosite o spaventate, si informano tramite internet, per un chiarimento delle idee o per restare al passo con cambiamenti e sviluppi di ogni tipo. Le pagine che compaiono dopo la ricerca sono decine: tra queste, pagine online di giornali, di ospedali ma anche di chi ne sa ben poco sull’ argomento e si improvvisa dottore e specialista nel campo. In tale modo è molto semplice che le persone vengano influenzate da ciò che leggono su qualcosa di cui non sanno granché. E subito si accendono pensieri sbagliati riguardo l’ argomento; pregiudizi e timori sorgono spontanei, ed ecco come l’ opinione pubblica cambia in un secondo. Accade proprio a causa di queste fake news messe in giro sulla rete, di ipotesi e pensieri che la gente ha e di cui sparge la voce. Infatti dopo l’ avvenimento di questo virus l’ opinione di molta gente riguardo alla Cina e ai suoi abitanti è cambiata. Addirittura c’è chi si allontana se capita seduto/a in autobus vicino ad una persona cinese, o solamente le cui origini lo sono. È stata alimentata nella gente la convinzione che ora tutti coloro con occhi a mandorla e lineamenti asiatici siano infetti e portatori sani di questo nuovo virus. Ma questa è un’ idea non sbagliata, direi sbagliatissima. Non solo sta avvenendo la progressiva esclusione di sempre più persone, ma sta anche nascendo il razzismo, magari involontario delle persone che impulsivamente si allontanano da un asiatico con la paura addosso di… non so neanche di che cosa. È perciò importante la documentazione approfondita di qualcosa di nuovo di cui si sa poco, ma anche fondamentale lo spirito critico che deve nascere in noi quando leggiamo qualcosa che riguarda ciò che ricerchiamo. Riuscire a selezionare le informazioni vere e importanti da conoscere, senza farsi prendere dalla paura e dal timore, ragionando razionalmente e senza pregiudizi.

Asia Luciani 

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