Credo che ognuno di noi nella vita cerca delle certezze, dei punti di riferimento su cui basarsi e trovare risposte soprattutto quando ci si sente instabili e soli.

Ogni giorno andiamo incontro a situazioni che possono destabilizzarci, eventi che ci rendono deboli e più influenzabili ed essere capaci di pensare in maniera critica e razionale comportandoci nel modo più appropriato non è sempre scontato.

La realtà che ci circonda ci convoglia sempre di più come in un tunnel, che giorno dopo giorno si amplia e ospita sempre più persone che rimangono vittime della loro impossibilità di avere un proprio pensiero e di potersi fidare di ciò che invece dovrebbe essere parte fondante della nostra maturazione personale.

In questo modo la libertà di pensiero e l’indipendenza diventano subordinate alla manipolazione delle nostre idee critiche e allo sviluppo di una diffusione incontrollata di notizie false.

Il problema è che anche un criterio basato sulla più totale diffidenza verso tutto ciò che vediamo online (e non solo) rischia di avere non pochi rovesci della medaglia e di generare una cultura del sospetto al limite dell’isteria. Il rischio, secondo alcuni, è di trovarci presto di fronte al “collasso della realtà”, in cui nessuno distingue più il vero dal falso e in cui le persone non sanno più a cosa credere, occorre quindi capire, anche se risulta difficile, dove finisce la verità e comincia la finzione.

È necessario attuare ciò soprattutto se riguarda argomenti che ci riguardano in prima persona, un esempio attuale è proprio il coronavirus il quale sta sconvolgendo moltissime vite.

È possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo sé stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti in quanto è stata ormai dimostrata la possibilità di trasmissione da persona a persona sia in Cina sia in altri paesi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori).

Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della sanità ha dichiarato che questa epidemia rappresenta un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

La situazione epidemiologica è in costante evoluzione, l’OMS pubblica ogni giorno un aggiornamento epidemiologico, un dato cui ognuno può fare affidamento per non cadere nella trappola delle notizie false.

L’OMS prevede che possano essere segnalati ulteriori casi nel mondo, pertanto incoraggia tutti i Paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure gestionali e di contenimento, e il rintraccio accurato dei contatti per prevenire l’ulteriore diffusione.

I Paesi sono incoraggiati a continuare a migliorare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il regolamento sanitario internazionale (2005) e a condividere le informazioni sui casi e sulle misure implementate.

È fondamentale quindi saper distinguere le informazioni utili da quelle futili e non vere per salvaguardare la nostra vita e quella degli altri e comportarci nel migliore dei modi per affrontare questa situazione.

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