La calamità che influenza maggiormente il nostro 2020 è il virus: Coronavirus. Come ben si sa si cominciano ad avere i primi casi nel paese cinese, per allargarsi prima nello stesso paese e poi in ormai tutto il mondo. I primi segnali di un possibile Coronavirus si ebbero all’inizio del gennaio 2020, quando un medico cinese, analizzando la diagnosi di un paziente con sintomi influenzali notò la presenza di, appunto, questo particolare virus. Fu screditato, erroneamente, dal governo cinese, per poi scoprire che aveva ragione.

Riguardo al Virus in sé, I primi sintomi si verificano dopo circa 10 giorni, con presenza di manifestazioni influenzali caratterizzate dalla presenza di polmonite. I casi di morte, paragonati al numero di infettati, è circa il 2%, nonostante i morti hanno raggiunto le 1700 persone.

Questa epidemia, oltre a danni economici alla Cina, ha fatto nascere un’isteria di massa. Infatti, le notizie false relative a diversi punti del virus hanno fatto scaturire nelle persone un senso di “sopravvivenza” esagerato. Giusto per citare alcuni esempi, coloro che si recano dai cinesi – sia in ambito culinario che commerciale-diminuiscono progressivamente; l’utilizzo delle mascherine – cui uso che vi si fa, nei paesi extra cinesi, è inutile – è aumentato in modo sproporzionato; il terrore di non ordinare pacchi cinesi cresce. Insomma, si sta verificando una vera e propria isteria collettiva.

La speranza, comunque, rimane che i ricercatori riescano a trovare un vaccino, cui garantisce che il Coronavirus venga debellato.

1+
avatar
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account