Il mondo sta letteralmente soffocando; viene strozzato ogni giorno da tonnellate di plastica, sostanze nocive e decisioni sbagliate prese da quelle persone che non vedono questo problema come un vero problema e se lo scrollano di dosso, lo evitano dimenticando per un attimo che questo problema riguarda anche loro.

 L’inquinamento atmosferico, infatti, rende velenosa l’aria che respiriamo ed è causato da diversi fattori come i gas di scarico di autoveicoli, caldaie, centrali elettriche e fabbriche.  Attraverso questi mezzi la nostra aria diventa dannosa, perché modificata. L’atmosfera che ci circonda dovrebbe essere composta principalmente di azoto, ossigeno e argon ma oggi respiriamo oltre ad essi enormi quantità di ozono, biossido di azoto e biossido di zolfo che sono sostanze gravemente dannose alla salute dell’uomo, ma anche del resto del pianeta. Infatti, tutto ciò può facilmente comportare alla nascita di malattie respiratorie o anche la formazione di cancri e tumori. Tutte queste sostanze che modificano la composizione basica dell’aria sono considerate sostanze inquinanti.

Le principali cause dell’inquinamento dell’aria sono dovute alle attività dell’uomo. I trasporti sono uno dei maggiori motivi per cui l’aria di oggi è irrespirabile.  Con i trasporti aumenta, infatti, il livello di smog nell’aria, ma non bisogna escludere il settore industriale, il quale fa fuoriuscire ingenti quantità di solventi, nebbie acide, metalli pesanti e polveri.

Oltre ai problemi legati alla salute umana, l’impatto sull’ambiente è altrettanto caotico. La quantità di ozono, che sta diminuendo a causa delle sostante nocive prima elencate, sta diventando un problema sempre più grande. È, infatti, un gas tossico e si dovrebbe trovare a 25km di altezza, nell’atmosfera dunque, ma viene prodotto a livello del suolo.

Un altro grave problema è l’effetto serra: se la concentrazione di gas serra aumenta c’è il rischio che si formi un rapido riscaldamento climatico che avrà degli effetti negativi sugli equilibri climatici del pianeta e inoltre andrà ad alterare la successione naturale di periodi caldi e di periodi freddi.

Per cercare dunque di salvare la nostra amata terra dall’inquinamento dovremmo per prima cosa diminuire la circolazione urbana. Questa mansione è già stata applicata dai maggiori centri urbani italiani, come Milano e Torino, ma non basta: per avere un vero cambiamento basterebbe utilizzare più spesso i trasporti urbani, guidare ad una velocità moderata, riciclare i rifiuti e non esagerare nel riscaldare o raffreddare gli ambienti domestici.  

“Ci deve essere un modo migliore per le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo, la pioggia o la terra”.

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