L’inquinamento è uno dei maggiori problemi attuali e numerosi sono i cambiamenti climatici riscontrati recentemente nell’atmosfera terrestre. La campagna di sensibilizzazione degli ultimi tempi, sta cominciando a raccogliere i primi frutti, ma la strada è ancora lunga. Fortunatamente la gente se ne sta accorgendo: a scioperi e manifestazioni susseguono studi ed elaborazioni di dati, fondamentali per prendere coscienza ed imboccare la giusta via. Di recente, in alcune delle città più importanti d’Italia, come Milano o Torino, sono stati posti ulteriori limiti sui trasporti, a favore dei mezzi elettrici, sia pubblici che privati. È stato proibito alle macchine di scendere in strada, con una motivazione preoccupante: si sta superando la soglia di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili permessa. Una mossa dei sindaci che cerca di salvaguardare l’ambiente, ma che non risolve completamente le cose. Infatti ultimamente, delle indagini hanno individuato come fonte primaria di emissioni di polveri sottili le caldaie. Quindi a differenza di come si poteva pensare, i veicoli non sono i principali colpevoli delle emissioni, sono addirittura in calo negli ultimi anni. Sono invece in crescita, come detto sopra, gli strumenti di riscaldamento che abbiamo nelle nostre case. Sarebbe quindi necessario intervenire sul riscaldamento domestico e per superare il problema sarebbe utile istallare più caldaie a condensazione, impianti a pompa di calore, o di teleriscaldamento, o geotermici a bassa entelpia ma nel frattempo aumentare, per esempio, i cappotti termici agli edifici. Una precisa soluzione ancora non si è trovata, sospendere il traffico è un rimedio temporaneo che non basta, sia perché provoca un blocco nelle città, sia perché non è la principale causa. Con questa consapevolezza, possiamo fare più attenzione all’uso dei nostri riscaldamenti, e continuare a seguire la strada verso un mondo più ecologico. La Commissione europea infatti ha deciso di seguire il Green Deal, puntando verso un’economia verde, per raggiungere la neutralità climatica e diventare il primo continente a emissioni zero entro il 2050 emettendo meno biossido di carbonio ed eliminando dall’atmosfera quello emesso.

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