L’inquinamento, un problema tipico dei paesi più industrializzati, coinvolge oggi tutto il Pianeta, aggravato dall’intreccio di diversi fattori che ne moltiplicano gli effetti, colpisce anche le zone più lontane dalla civiltà moderna, perché si espande attraverso le vie dell’aria e dell’acqua.

Ci sono diverse forme di inquinamento, che modificano gli equilibri degli ecosistemi naturali e causano gravi rischi per la salute dell’uomo negli ambienti da lui abitati, la diffusione e la gravità dei fenomeni di inquinamento richiedono scelte di governo tempestive ed efficaci, su scala locale (amministrazioni locali), su scala nazionale (governi degli Stati) e su scala internazionale attraverso accordi riconosciuti da tutti gli Stati.

L’inquinamento può essere provocato da fenomeni naturali ad esempio eruzioni vulcaniche, incendi, radioattività di alcune rocce o da attività dell’uomo.

In entrambi i casi, vengono immesse in un ambiente sostanze estranee a esso o sostanze comuni ma in quantità tali che superano la capacità di demolizione e assorbimento da parte di quell’ambiente: è il caso dell’eutrofizzazione negli ambienti acquatici o dell’eccesso di produzione di anidride carbonica che provoca l’effetto serra.

Purtroppo nell’ultimo secolo l’inquinamento provocato dalle attività umane ha di gran lunga superato l’inquinamento di origine naturale.

Nella diffusione planetaria dell’inquinamento l’aria svolge un ruolo molto importante, tanto da poter essere considerata il veicolo preferito dall’inquinamento stesso.

L’inquinamento atmosferico è determinato dalla diffusione in atmosfera di gas e polveri sottilissime, le principali fonti di inquinamento sono le attività industriali, gli impianti per la produzione di energia, gli impianti di riscaldamento e il traffico.

Si calcola che il 75% dell’inquinamento atmosferico sia prodotto dalla lavorazione e dall’uso dei combustibili fossili, le aree più colpite sono infatti le grandi aree urbane dove si concentrano industrie, traffico e riscaldamento.

 È in queste aree che si produce il fenomeno dello smog, una sorta di fumo acido ricco di polveri e di gas irritanti che in inverno si dispiega come una cappa negli strati bassi dell’atmosfera, le vittime più illustri dello smog sono i monumenti, su cui si deposita una patina nera indelebile costituita da polveri molto corrosive che mangiano le superfici di pietra.

L’individuazione di interventi mirati a programmare una migliore “organizzazione” delle attività e della mobilità nelle aree urbane, può portare una serie di benefici comparabili a quelli ottenibili tramite interventi strutturali, che mirano alla riduzione del numero delle fonti primarie di emissione e al loro miglioramento in termini di qualità (trasporti urbani efficienti e con autoveicoli elettrificati o funzionanti a gas metano invece che alimentati a diesel).

Si deve inoltre sottolineare l’importanza che hanno le attività di formazione e informazione della popolazione, all’interno di un sistema integrato di azioni e interventi volto ad affrontare efficacemente il problema dell’inquinamento atmosferico (indoor e outdoor).

Queste attività programmate con continuità devono avere l’obiettivo sia di rendere i cittadini più consapevoli di come il comportamento personale possa avere un peso e di come, nelle situazioni di maggior criticità ambientale, ognuno possa adottare i comportamenti più idonei a proteggersi dai livelli di esposizione più elevati e dannosi per la salute.

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