L’Inquinamento atmosferico è una forma di inquinamento ovvero l’insieme di tutti gli agenti fisici, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell’atmosfera terrestre. Perciò modificano l’aria che respiriamo rendendola più pesante fastidiosa e sporca a causa di tutte le volte che usiamo le auto, e non solo perché si è scoperto che l’inquinamento è causato anche e soprattutto dalle caldaie. Per questo in varie città come Bologna e Milano vengono attuate le misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento, questa misura ha varie regole che devono essere rispettate:
– il divieto di circolazione per i diesel euro 4.
– il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle.
– l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali.
– divieto di combustione all’aperto.
– divieto di sosta con motori accesi.
– divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.
Intanto, la nota positiva è che in un decennio si è scesi da 45mila a 36mila tonnellate emesse, con un calo del 19%. Almeno a livello generale, dunque, la qualità dell’aria nelle città italiane è migliorata. La contrazione, questo il punto, riguarda tutte le fonti di particolato, tranne una. Appunto, il riscaldamento. In questo caso, Ispra considera sia quello domestico sia gli impianti che scaldano uffici, scuole, aziende e centri commerciali. Invece di fare ogni tanto queste misure per salvaguardare l’aria e l’ambiente si dovrebbero fare molto più spesso e in generale la popolazione dovrebbe stare più attenta a non abusare delle ricchezze che abbiamo.

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