Il 2019 è stato un anno molto interessante, in quanto vi sono state molte novità come ad esempio le manifestazioni per il clima della giovane Greta Thumberg o la nascita del movimento delle Sardine. Inoltre, è stata effettuata una importante scoperta in ambito scientifico, quale il primo scatto fotografico di un buco nero.

L’Event Horizon Telescope è un gruppo di otto radiotelescopi situati in tutto il mondo, progettati con lo scopo di fotografare i buchi neri. Attraverso il posizionamento dei telescopi in vari punti della Terra, si è potuto creare un telescopio grande quanto il nostro pianeta che è stato in grado di fotografare il buco nero nella galassia Messier 87.

Al progetto ha partecipato anche un’italiana. Si chiama Elisabetta Liuzzo ed è una ricercatrice dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica), la quale ha commentato: «Dopo aver trascorso ore e ore davanti al computer a calibrare una quantità infinita di dati, finalmente è arrivato il giorno con cui abbiamo potuto condividere con l’umanità la prima foto di un buco nero».

Nel 1969 siamo riusciti ad atterrare sulla Luna, cinquant’anni dopo abbiamo visto com’è un buco nero; chissà cosa succederà tra altri cinquant’anni!

Nel 2020, intanto, l’uomo potrebbe mettere per la prima volta piede su Marte. Infatti, nei laboratori del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, ingegneri, scienziati e tecnici sono indaffarati a mettere insieme le varie parti, componenti e apparecchiature in vista della ormai imminente missione Mars 2020, prevista per il lancio verso il pianeta rosso a luglio del 2020.

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