Il 2019 è stato un anno molto intenso e pieno di eventi molto interessanti. Come il tetto della cattedrale di Notre Dame divorato dalle fiamme, l’Amazzonia in fiamme provocando il devastamento del primo polmone verde del pianeta, Greta Thunberg, la sedicenne svedese, che non fa mancare il suo aiuto per l’ambiente, l’impeachment per Trump, un secondo attentato islamista sul London Bridge, ma l’evento diverso e che mi ha colpito di più è stato quello di due astronaute statunitensi entrate nella storia dopo aver effettuato la prima passeggiata fra le stelle tutta al femminile.

Alexei Leonov, scomparso a 85 anni la scorsa settimana, è stato il primo uomo a compiere una passeggiata spaziale il 18 marzo 1965. Oggi le astronaute americane Christina Koch e Jessica Meir sono le prime due donne a uscire in contemporanea nello spazio. Hanno iniziato la loro missione all’esterno della Stazione spaziale internazionale alle 13,38 ora italiana. Inoltre una delle due potrebbe essere scelta per far parte del primo equipaggio Nasa a sbarcare di nuovo sulla Luna nel 2024. L’attività extraveicolare (Eva) di sole donne era stata inizialmente fissata per lo scorso 29 marzo, ma poi è saltata a causa di una tuta troppo abbondante. Così, l’appuntamento è stato spostato a lunedì 21 ottobre con tanto di conferenza stampa per dare l’annuncio. Ma niente da fare, un altro inconveniente ha scombussolato di nuovi i piani. A causa di un guasto al sistema di alimentazione delle batterie dei pannelli solari della stazione orbitale, rilevato nel fine settimana. Una passeggiata lunga 7 ore e 17 minuti che ha permesso loro di agguantare il primato.

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