La speculazione scientifica nel macro e nel micro cosmo.

Anche il 2019 è stato un anno di grandi scoperte scientifico-tecnologico e nei più svariati campi. Nel settore medico, ad esempio, si è iniziata a dare qualche speranza ai malati di fibrosi cistica e addirittura si è vicini a sconfiggere la terribile malattia epidemica ebola.

Ma anche il settore astronomico è stato oggetto di scoperte sorprendenti che riguardano l’origine stessa del cosmo e i suoi più intrigati segreti. Indubbiamente molto gettonata su tutti i media e i social è stata la realizzazione della prima foto di un buco nero, grazie al telescopio della NASA Event Horizon. Il buco nero supermassiccio si trova a 55 milioni di anni luce dalla Terra, ma nonostante l’enorme distanza, ha suscitato forti reazioni quasi di inquietudine anche da parte degli scienziati che hanno collaborato alla sua realizzazione. Henio Falcke, ad esempio, ha dichiarato di essersi sentito come davanti alle porte dell’inferno.

A mio parere, un campo che continuerà a progredire anche nel 2020 sarà quello scientifico, portando nel prossimo futuro a qualche risposta in più sui misteri dell’universo, come pure a maggiori certezze e sicurezza per l’uomo nella vita sulla Terra, ossia alla salvaguardia della salute umana. Di contro abbiamo purtroppo anche la certezza che se tutti gli uomini non faranno il massimo sforzo per “curare” il pianeta, anche il 2020 sarà funestato dai venti catastrofici per la nostra specie. Nel bene e nel male, risposte a tutto ciò che ci riguarda possono arrivarci solo dalla scienza.

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