Finisce un anno, ne inizia un altro, si scrivono buoni propositi e si verifica se si sono realizzati quelli vecchi. Il 2019 è stato segnato da promesse di cambiamento, sensazionali scoperte e lotte per la rivendicazione dei diritti sull’uomo e sull’ambiente. Al contrario il 2020 vede l’evoluzione delle nuove tecnologie, che hanno avuto uno studio grezzo nel 2019, immancabile poi sarà la lista dei soliti impegni e obiettivi nazionali ed europei. Ci saranno in seguito numerosi cambiamenti, perché se ciò che dice il proverbio:”anno nuovo vita nuova”, molte saranno le novità. Certo è, invece, il mancato impegno del governo nel sostenere i territori terremotati. Non si è infatti mantenuta la promessa fatta alla popolazione del centro Italia. La tanto attesa ricostruzione si è posticipata per l’ennesima volta con una delle tante scuse. Senza parlare dell’impegno che sempre meno i politici riversano su questa gravissima questione che investe soprattutto le regioni: Marche, Lazio e Umbria. Mancato interesse provato dall’ assenza di un cospicuo numero di parlamentari, che non si sono presentati in aula per deliberare sul decreto sisma. Ma ciò che rende questo insieme di mancanze, di non fatto, la tematica più rilevante del 2019 non è soltanto il vergognoso impegno politico di fatto pressoché assente, ma anche e soprattutto la voce dei giornali che si ostina ad ignorare una problematica, la quale sta mettendo in ginocchio un’intera popolazione da quasi tre anni. Scuole che si trovano in stato di emergenza dalle prime scosse, patrimoni culturali non visitabili perché inagibili e famiglie senza casa.  Diversamente dalla ricostruzione, invece, il 5G sembra attirare molta attenzione. Quasi certa è infatti la concretizzazione di quest’ultima tecnologia, che avrà una grandissima risonanza nei più disparati ambiti. Si potranno condurre interventi chirurgici a distanza e avrà tantissime altre applicazioni. Le quali se in un primo momento saranno molto costose, quindi accessibili ad una cerchia più ristretta, diventeranno successivamente utilizzabili da una fetta più grande della popolazione. Sembra proprio quindi che questa nuova tecnologia sia destinata a cambiare radicalmente la vita di ognuno di noi, come del resto fanno da sempre le nuove scoperte nel campo dell’informatica. Fra nuove invenzioni e mancate azioni un anno si conclude per lasciar spazio ad uno nuovo, che possa essere quanto più possibile migliore del vecchio.

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