La qualità della vita è un fattore fondamentale ed è interessante vedere come la situazione cambi di anno in anno al fine di migliorarsi sempre. Gli indicatori più significativi sono già stati presi in considerazione, ma sarebbe interessante andare ancora di più nel dettaglio, analizzando per esempio il livello di stress che le condizioni logistiche e acustiche della città vanno a creare. Certo la frenesia di una città può essere un punto a favore o a sfavore in base a gusti personali, ma la tensione provocata da continui impulsi visivi, per esempio a causa di semafori o cartelloni pubblicitari, acustici o da continue situazioni di allerta può influenzare molto sulla salute dei cittadini. Un altro indicatore da considerare potrebbe essere la quantità e la qualità di luoghi di incontro comuni, dove giovani e anziani hanno l’opportunità di ritrovarsi e condividere tempo insieme. Ma un fattore che secondo me è troppo spesso sottovalutato è la disponibilità di ambienti adatti alla creazione originale di ogni forma di arte: sarebbe affascinante vivere in una città con spazi appositi per la street art e per i murales, con locali in cui incidere musica e far conoscere almeno localmente i nuovi artisti o con spazi appositi per imparare a dipingere e dar sfogo alla proprio fantasia, magari aiutando anche gli anziani a riprendere la propria passione o persone con difficoltà ad aprirsi e sfogarsi attraverso l’arte. Gli studi compiuti in questi anni dimostrano che la qualità della vita delle nostre città è abbastanza elevata e questo va riconosciuto, ma per fortuna non si finisce mai di perfezionarsi.

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