La Brexit, dopo ben due rinvii ufficiali, sembra essere ormai vicina: il 12 dicembre 2019, il primo ministro Boris Johnson ha vinto a gran maggioranza le elezioni politiche anticipate e adesso ha i numeri in Parlamento per poter far approvare il suo accordo sull’uscita del Regno Unito dall’Unione e rispettare il nuovo termine per il leave fissato al 31 gennaio 2020. Le conseguenze di questo evento saranno innumerevoli, anche per la grande importanza che questo Paese ricopriva all’interno dell’Europa. Le conseguenze della Brexit sono state prima di tutto politiche: i partiti di estrema destra, soprattutto in Europa occidentale, hanno preso vigore grazie al significato stesso di Brexit. La vittoria del Leave ha avuto inoltre forti conseguenze economiche sui mercati mondiali e il Regno Unito ha perso il suo livello di rating AAA. La Bank of England ha iniziato a tagliare i tassi di interesse e ha preso altre misure di emergenza per aiutare a fermare la corsa dell’economia inglese verso la recessione. Le problematiche più immediate saranno poi per turisti e in generale per gli stranieri, che avranno bisogno di richiedere e ottenere un permesso per non essere allontanati dal Regno Unito. A livello commerciale c’è ancora molta incertezza per il futuro. Certo è che questo Paese ha sempre cercato di raggiungere le vette commerciali distanziandosi spesso dagli altri stati, ma riuscirà a fare lo stesso senza avere l’appoggio dell’Unione Europea?

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