Non è la prima volta che viene trattato l’argomento sull’evasione fiscale. Al di là degli ovvi richiami alla legalità e all’eguaglianza dei cittadini, esistono studi che dimostrano come una riduzione dell’evasione fiscale che si traducesse in una riduzione di pari ammontare delle imposte, avrebbe effetti positivi su crescita, occupazione, investimenti, ricerca e sviluppo.

Per evitare questo fenomeno è stato anche proposto di incrementare l’uso della carta di credito e dei bancomat. Inoltre nelle ultime due leggi di bilancio sono state inserite due novità rilevanti, con le rispettive previsioni di coperture finanziare assicurate, e più precisamente: nel 2018 è stata avviata la fatturazione elettronica obbligatoria anche per i soggetti privati, mentre nel 2019 è stata avviata la trasmissione telematica dei corrispettivi (scontrino elettronico). L’Italia si colloca fra i paesi più inclini all’evasione sia in valori percentuali, con un tax gap del 23,28%, e soprattutto in valori assoluti con circa 190 miliardi di Euro. Sono valori molto alti che pesano sulle tasse di ogni cittadino che è stufo di pagare sempre di più a causa delle varie evasioni. Nessuno vuole pagare così tante tasse, ma lo deve fare per quelli che non le pagano proprio non curanti delle conseguenze su tutti.

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