L’8 dicembre il presidente dello Stato Sergio Mattarella ha voluto dare ad alcuni studenti di scuole di secondo grado, che quel giorno erano in visita al Quirinale, un importante messaggio riguardante l’indecenza dell’evasine fiscale. “Se scomparisse l’evasione fiscale la possibilità di aumentare pensioni, di aumentare stipendi, di abbassare le tasse per chi le paga, e così via, sarebbero di molto aumentate”, è così che il capo dello Stato si è rivolto ai ragazzi. Questo è un appunto che deve far molto riflettere: i dati arrivano dall’ Istat e dimostrano come l’economia italiana non osservata, vale a dire l’indotto derivato da attività clandestine, illegali o informali, sia in crescita dell’1,5%. I maggiori responsabili di tale incremento sono i lavoratori autonomi che hanno un’attività nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, nei trasporti e nel magazzinaggio, o in attività di alloggio e ristorazione: solo nel 2017 sono riusciti a non versare il 69,6% dell’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche), pari a 32,1 miliardi di euro, raggiungendo il record degli ultimi sei anni. Pertanto la lotta al nero è stato il principale obbiettivo dei governi che si sono succeduti in questi anni: infatti, con il Decreto Dignità 2018, sono state introdotte delle misure per regolarizzare le cartelle degli anni precedenti. La legge stabilisce che quando un comportamento di evasione fiscale è talmente grave da prevedere come punizione una sanzione penale, ciò è causato dal superamento della cosiddetta “soglia di punibilità” (cioè il limite sopra il quale si può parlare di vero e proprio reato), che può variare a seconda della categoria corrispondente all’evasione commessa (mancata dichiarazione fiscale; mancato pagamento delle tasse; attività sommersa, in nero; frode fiscale). Ciò però non comprende chi supera di poco i limiti indicati nella soglia di punibilità, il reato verrà trattato con una particolare tenuità. In altre parole è come se il fatto non venisse considerato grave se l’evasione è vicina alla cifra per la quale è prevista solo una sanzione amministrativa. In questi casi avviene l’archiviazione del procedimento penale, ma rimane una macchia sulla fedina penale del soggetto e l’applicazione della multa da pagare. In seguito a tutto ciò bisogna rendersi seriamente conto che questo genere di atto non porta benefici a nessuno: infatti i soldi che non vengono istituiti danneggiare molto l’Italia e chi ci vive poiché li priva di agevolazioni come pensioni più alte o tasse minori.

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