L’Africa. Un continente considerato da tutti gli altri Stati per oltre un millennio come terra di colonizzazione, terra povera, terra sfruttata nello scambio di schiavi per moltissimi anni. Una terra che, col passare del tempo, non ha cambiato volto e continua ad essere strumentalizzata per fini prettamente economici. Pensandoci bene, si è sempre considerata l’Africa come il terzo mondo, quello povero, dove vivono civiltà arretrate e completamente fuori dal nostro mondo digitalizzato, eppure, è un ossimoro vivente, poiché può essere considerata allo stesso tempo sia povera, sia ricca. Cambiando punto di vista, capiamo però che ben poco è rimasto all’Africa di questa ricchezza: il Pil Pro Capite di molti Stati non supera neanche i mille dollari. Come è possibile ciò? Come ci suggerisce John Locke, famoso giusnaturalista del 600, si passa ad uno Stato civile poiché non bastano gli istinti per la propria sussistenza a garantire la sicurezza, la libertà, difatti entra in gioco la politica, fondamentale per la costituzione di leggi che restringono queste libertà, ma ne permettono l’esercizio. Cosa c’entra? Si, è proprio questo che manca all’Africa, delle leggi. Le multinazionali estere in questo momento stanno razziando legalmente ciò che ricavano direttamente dal continente: oro, petrolio, diamanti. Non solo ciò, ma oltre 29 miliardi di dollari vengono razziati tramite disboscamenti, caccia e pesca illegali, e sono le popolazioni africane che soffrono per prime del cambiamento climatico causato da queste azioni. Gli Stati sono soliti atteggiarsi da benefattori, tramite il motto “aiutiamoli a casa loro”, eppure loro dovrebbero essere i primi a fermare i danni che stanno commettendo, costringendo molti africani ad emigrare, molte città ad aprire la propria economia ad una privatizzazione, pur di non soccombere. Le turbolenze createsi nei Paesi guida mondiali si riflettono direttamente su questo continente, e così, paesi come quello americano, che ha inventato il fried chicken, lascia poco più che le ossa alle persone che vivono nell’Africa equatoriale.

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