L’ Africa è stato sempre visto come un paese sottosviluppato, inferiore e di poca importanza rispetto al nostro e a davvero molti altri.

 

Ma secondo uno studio della McKinsey, multinazionale strategica, nei prossimi 20 anni, il Paese avrà la crescita economica più veloce del mondo.

 

Le cause possono trovarsi nelle tecnologie mobili e digitali, nei servizi di base (vale a dire istruzione e sanità), nelle spese da parte dei consumatori, e più significativamente nell’urbanizzazione, nella grande forza-lavoro, nell’uso delle energie rinnovabili, nella produzione agricola e nell’ ingente quantità di risorse minerarie.

 

I punti sopra elencati rappresentano indicatori positivi per far sì che le più famose compagnie internazionali mettano le proprie aziende nel territorio (al primo posto c’è la Cina). Invece i paesi africani dove si investe di più sono: Nigeria, Sudafrica, Kenya, Egitto e Marocco.

 

 

McKinsey consiglia loro di puntare sulle aziende locali e soddisfare i bisogni africani per poter prolungare le aspettative di crescita.

 

Oltre che sul piano economico, finanziario, l’Africa sta avendo una piccola rivincita anche su quello artistico contemporaneo. Infatti è stato aperto a settembre 2018 il MOCAA (Museum of Contemporary Art Africa) a Città del Capo.

 

Possibile che un paese così sottovalutato abbia molto da darci? Forse dovremmo riconsiderarlo.

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