Il nostro mondo è diviso a metà: da una parte nel periodo natalizio tutto si accende di luci, quasi tutto il mondo vede le proprie città accendersi sotto i propri occhi, mentre in Africa l’effetto è proprio contrario, le luci si spengono ed è caratterizzata da una grande carestia di elettricità. Questo si riflette anche all’interno delle istituzioni di base, intaccando quindi i servizi sanitari e ospedalieri e le scuole, che quindi non hanno accesso a fonti di energia affidabili.
Ma nell’ultimo periodo l’IEA stima che l’Africa possa essere il maggior continente nel 2040 ad essere sfruttato per l’energia che custodisce, viene infatti definito il prossimo tesoro energetico.
Costantemente l’Africa sub-sahariana si scopre più ricca di gas e petrolio, infatti il 60% di questa scoperta nel 2040 sarà costituito dalla produzione di gas, per un totale di 225,3 GW di nuova generazione.
Grazie a questo grande patrimonio tantissimi sono gli investimenti esteri che cercano di accaparrarselo, maggiore tra tutte è la Cina, grande colosso in continua espansione economica, ma anche l’Italia gioca un grande ruolo, attraverso la società Enel energie.
La Cina ha attuato un’alleanza per l’innovazione e la cooperazione sulle energie rinnovabili, con l’obbiettivo di incrementare la produzione energetica africana da fonti verdi.
Invece l’Enel ha appunto avviato diversi progetti per questo paese: troviamo ad esempio renewAfrica Initiative, un appello all’Europa affinché si doti di un nuovo strumento per ridurre il rischio e sostenere gli investimenti nelle energie rinnovabili nel continente africano, e tra il 2019 e il 2021 ha pianificato un investimento di circa 1 miliardo di euro per risolvere le carenze di elettricità.

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