Ormai si sente ogni giorno parlare di femminicidio, ovvero qualsiasi tipo di violenza esercitata sulle donne.

Secondo i dati dell’ISTAT vengono uccise 88 donne al giorno e la maggior parte ha subito violenze.

Si tratta di violenze fisiche, psicologiche e sessuali da parte del fidanzato, del marito o dell’ex partner. Gli uomini usano la violenza perché gelosi, troppo possessivi o per sentirsi più forti, ma in questo modo dimostrano di essere solamente più deboli.

Per le donne vittime di violenza non è facile poiché, a volte, sono minacciate e quindi incapaci di parlare o di denunciare l’uomo oppure hanno paura che quest’ultimo possa farle ancora più male.

Per fermare il femminicidio si potrebbero aumentare gli anni di prigione, emanare una nuova legge, aprire delle campagne ma anche cercare di fare capire, già nelle scuole, che siamo tutti uguali, indipendentemente dal sesso e che con la violenza non si arriva da nessuna parte.

Mi piacerebbe concludere con questa bellissima frase di William Shakespeare: “La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”. 

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