Molto spesso capita di sentire al telegiornale notizie che parlino di violenze sulle donne. In Italia, il numero di femminicidi è diminuito rispetto agli scorsi anni. Però purtroppo nel mondo esistono ancora moltissimi uomini che considerano le donne come degli oggetti.

Secondo alcune statistiche svolte dall’Istat, nel 2017 le donne vittime di omicidio volontario in Italia sono state 123, lo 0,40 per 100.000 donne.  L’80,5% delle volte una è stata uccisa da una persona conosciuta. In particolare, nel 43,9% dei casi viene uccisa dal partner attuale o dall’ex, nel 28,5% dei casi da un familiare e nell’8,1% dei casi da un’altra persona che conosceva.

 Anche i dati che riguardano la violenza sulle donne sono vergognosi. Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2%  ha subito violenza fisica, il 21% violenza sessuale, ed il 5,4% le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro.

In Italia, solo il 10% e il 13% delle donne denuncia alla polizia abusi o violenze subite. I motivi principali di questo silenzio sono la paura oppure la vergogna.

Per ridurre questo fenomeno lo Stato ha creato diverse leggi. Però tutto questo diventa inutile, se non si capisce che l’uomo e la donna hanno gli stessi diritti, nessuno è superiore all’altro.

 

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