Dopo secoli le donne non sono del tutto libere. Con l’avanzare della civiltà, la situazione è andata peggiorando in quanto, prima venivano considerate delle domestiche o schiave, adesso alcune di esse vengono considerate spazzatura. Molte donne vengono violentate ogni giorno da coloro che si definiscono compagni sia fisicamente che psicologicamente; molte di loro, non riescono a raccontare il torto subito e questo silenzio è una delle pene peggiori, in quanto non riescono a ricevere l’aiuto da parte di nessuno. A volte il dolore morale si propaga dentro il loro corpo con un tumore in metastasi, portandoli al suicidio.

Oggi, in alcuni ospedali, sono state allestite delle stanze, chiamate stanze rosa, che permettono, alle donne che hanno subito abusi, di parlarne in tutta riservatezza.

Nel corso degli ultimi vent’anni in Italia sono state approvate numerose norme che hanno inasprito le pene o inserito nuovi tipi di reati contro le donne. La prima è stata approvata il 15 febbraio 1996, considerando la violenza subita dalle donne come un delitto contro la libertà personale. Con la Legge 4 aprile 2001 sono state introdotte nuove misure volte a contrastare i casi di violenza all’interno delle mura domestiche, con l’allontanamento del familiare violento. Mentre, con la Legge 23 aprile 2009 sono state inasprite le pene per i casi di violenza sessuale ed è stato introdotto il reato di atti persecutori, ovvero lo stalking.

Bisogna incentivare le donne a denunciare gli atti subiti, per evitare che “questi uomini” continuano la loro attività illecita sia nei loro confronti che nei confronti di altre donne ignare del loro carattere violento.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account