<<La violenza sulle le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani>> Kofi Annan. 

Sarebbe bello poter accendere la TV e non sentire più parlare di femminicidio, ma la realtà è ben diversa. Nonostante l’evoluzione della nostra società stia avvenendo in modo progressivo da tanti punti di vista, quella della violenza sulle donne è una problematica ancora protagonista nel nostro paese così “moderno”, in cui migliaia di donne ogni giorno subiscono violenze di ogni tipo, spesso dalle persone a loro più vicine. In Italia molte donne subiscono violenze di ogni tipo: psicologiche, fisiche, economiche e sessuali: violenze che nella maggior parte dei casi non vengono denunciate per paura o per vergogna. Il dato più assurdo, negativamente parlando, è che la maggior parte delle donne subiscono da parte dei propri partner, mariti, conoscenti, violenza di tipo domestico, ovvero violenza che avviene all’interno delle mura di casa, il luogo da tutti considerato più sicuro.

Secondo uno studio da parte dell’Istat, delle 130 donne uccise nel 2018, quasi la totalità è stata uccisa da una persona conosciuta. Nel 54% dei casi dal partner o dall’ex, nel 28% dei casi da un familiare, e una piccola parte da una persona conosciuta.

Risolvere il problema della violenza sulle donne non sarà sicuramente di facile risoluzione: l’inasprimento delle pene potrebbe essere una soluzione, ma la cosa più importante dovrà essere la sensibilizzazione dei giovani, che deve puntare a far capire loro che non esistono differenze sociali, economiche, lavorative, dei diritti ma soprattutto della dignità tra uomini e donne.

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