Sentiamo spesso parlare di violenza contro le donne, ma cos’è veramente? Gli diamo davvero il giusto peso a queste parole che sembrano così semplici eppure nascondono un dolore così grande? Un dolore di migliaglia, milioni di donne che subiscono ogni giorno violenze fisiche o psicologiche, che avrebbero voglia di urlare il loro dolore ma che per paura rimangono in silenzio, paura di essere picchiate ancora e ancora, o, addiruttura, uccise. Una paura che però non dovrebbe più esistere, che dovremmo far sparire attraverso leggi, ma soprattutto atti concreti. Ci si deve ribellare, a questa gente che si sente forte maltrattando una donna, invece di amarla e proteggerla.

Ogni quindici minuti una donna nel mondo subisce violenza fisica psicologica o viene uccisa da parte di un suo conoscente che nella maggior parte dei casi è un suo partner o ex-partner. I dati ISTAT parlano di ottantotto vittime ogni giorno e tre volte su quattro sono dentro le mura domestiche.

“Una violenza estrema da parte dell’uomo contro la donna, proprio perchè è donna”, questa è la definizione che viene data a questo orribile fenomeno. Ma qual’è la colpa di essere donna? Quale dovrebbe essere lo sbaglio che porta la maggior parte degli uomini a maltrattarle? E perchè non muoversi di più per aiutarle, tutte quelle in difficoltà, che devono stare zitte e tenere le loro grida di dolore. Bisogna dire basta, e mettere fine a questo orrore.

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