Quando si parla di femminicidio, si parla di un’aggressione molto violenta da parte di un uomo, mosso dall’odio verso l’altro genere, nei confronti di una donna che provoca la morte della vittima. Il fatto sconcertante è che la maggior parte di queste aggressioni avvengono all’interno di una coppia. Quindi a causare il femminicidio è proprio il fidanzato della donna oppure l’ex partner che molto spesso agisce a causa di fatti avvenuti tra i due membri della coppia.

Ma di chi è la vera colpa di queste aggressioni? Prima di tutto quando si parla di violenza non si parla esclusivamente di aggressioni sulle donne, ma di tutte le persone indistintamente dal genere o dalla propria origine: la violenza non solo non deve esistere sulle donne, ma su nessun altro essere vivente. È ovvio che possono esistere casi in cui è la donna a provocare l’uomo e a spingerlo ad ucciderla involontariamente ma nella maggior parte dei casi la colpa è sempre dell’aggressore. Però è necessario da parte delle vittime un minimo di risposta: invece di subire in silenzio sarebbe opportuno ribellarsi e rivolgersi a chi è di competenza, cosa che molte future vittime non fanno. 

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