Il termine femminicidio è un neologismo che identifica i casi di omicidio doloso o preterintenzionale in cui una donna viene uccisa per motivi basati sul genere. Secondo i dati dell’Istat le donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2018 in Italia sono state 133, lo 0,43… donne. Nonostante si parli molto di questo fenomeno, attraverso ad esempio le varie campagne contro le violenze sulle donne, violenze che non sono solo fisiche ma anche psicologiche, sembra che l’idea della donna usata come oggetto, perché appartenente al sesso femminile, non svanisca. Molte donne sono state uccise, altre portano ancora i segni delle violenze subite sulla propria pelle, perché tutto questo?

Eppure nel 2019 dovrebbe essere chiaro il fatto della parità dei sessi dato che negli anni precedenti molto si è combattuto per affermare ciò, basti pensare al movimento femminista. Però assai più antica è la nascita dell’idea dell’uomo superiore alla donna, essa può farsi risalire addirittura alla Bibbia dove si dice che Eva è nata da una costola di Adamo e perciò si sarebbe creato un rapporto di sudditanza tra i due esseri che persisterebbe ancora nell’inconscio dell’uomo. Egli si sente padrone e pertanto non sopporta di essere lasciato o respinto e per questo la cronaca continua a raccontarci di fidanzati o mariti che non accettando questo iniziano a sopraffare con la violenza psicologica o fisica la donna. E questo a volte mascherandolo con la scusa della gelosia e di un amore grande che in realtà è un amore malato o meglio non amore.

Contro questo fenomeno il governo ha emanato delle leggi che prevedono sanzioni e penalità anche gravi, ma io penso che nessuna legge potrà sconfiggere il fenomeno se non si partirà da una educazione familiare che nei tempi passati e non troppo lontani cresceva il bambino nella convinzione che dovesse essere l’uomo “forte”, “quello con i pantaloni”.

Solo una volta abbattuti tutti questi pregiudizi si potrà arrivare ad un’effettiva parità dei sessi, al reale rispetto della donna, ponendo fine a queste violenze inaccettabili.

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