Sono passati quasi cinque mesi dall’inizio delle proteste di Hong Kong causate da un emendamento proposto dal governo cinese della legge sull’estradizione, cioè la consegna a scopo penale di in individuo da uno stato ad un altro, ma i manifestanti non sembrano aver intenzione di cedere, né sembra averne il governo cinese. Nonostante questo emendamento sia stato in seguito ritirato (anche se non in maniera definitiva), i manifestanti hanno continuato a protestare, denunciando le ingerenze da parte della Cina nell’amministrazione della loro regione (la regione di Hong Kong, fino al 2047, nonostante sia sotto il governo cinese, ha un’amministrazione diversa e definibile di stampo capitalistico). Oltre a questo bisogna però sottolineare che Hong Kong è la sede di moltissime aziende, anche occidentali, multimilionarie, quindi le manifestazioni stanno suscitando l’interesse di diversi stati occidentali, che però, fatta eccezione per gli Stati Uniti, non hanno fino ad ora fatto nulla per cercare di risolvere la situazione. Diversi media hanno denunciato il fatto che nessuno stia tentando di proteggere l’unica fonte di democrazia in un governo socialista poco interessato alla libertà dei propri cittadini, chiedendo quindi di fare qualcosa prima che il governo cinese non decida di placare una volta per tutte le proteste. A mio avviso ciò che si dovrebbe temere maggiormente sarebbe però proprio un intervento dei paesi occidentali che potrebbe fare di Hong Kong una nuova Siria o Libia, cosa che ritengo tuttavia abbastanza improbabile vista l’importanza di uno stato come la Cina e la precedente situazione politica di Hong Kong, completamente diversa da quella dei paesi mediorientali. La cosa migliore da fare sarebbe cercare di convincere attraverso la mediazione il governo di Pechino a cedere alle richieste dei manifestanti, che non sono affatto richieste assurde, ma libertà che ogni governo dovrebbe lasciare ai propri cittadini, cosa che la Cina non sta facendo, considerando anche le ultime notizie riguardanti i campi di concentramento.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account