Il mondo occidentale è in subbuglio . Dal 9 giugno di quest’anno sono iniziate le rivolte dei cittadini di Hong Kong . Quest’ultima è una megalopoli asiatica di oltre 7 milioni di abitanti che geograficamente è facilmente collocabile in Cina , il discorso di complica però in ambito poltico . Infatti , la città , è stata da sempre oggetto di scontri finchè nel 1984 , il Regno Unito concluse un patto con la Cina restituendole Hong Kong fino al 2047. Questo passaggio ha segnato un drastico cambiamento poichè la Cina , diversamente dal Regno Unito , è sempre stato uno stato comunista e con il nuovo accordo ha imposto le sue regole in una città che era abituata in modo completamente diverso. Le proteste che si sono verificate il 9 giugno hanno coinvolto oltre 1 milione di persone ; inizialmente la manifestazione porcedeva pacificamente ma nelle ore della sera , sono iniziati violenti scontri e la polizia ha provveduto a utilizzare spray urticanti per disperendere la folla.Lo scopo della rivolta era quello di mostrare l’opposizione al disegno di legge sull’estradizione di latitanti verso paesi dove non vi sono accordi di estradizione. Inoltre le leggi che impone la Cina ad Hong Kong farebbero molto comodo alla Cina stessa, permettendole di effettuare persecuzioni politiche all’interno di Hong Kong e di violare altri dei diritti umani di base . La misura è ormai quasi colma e tutti temono un’assalto dell’esercito cinese, cosa che porterebbe ad un violento contraateso che inevitabilmente tirerà in gioco anche le altre potenze Mondiali.

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