Il razzismo è, purtroppo, un fenomeno sempre attuale; per razzismo si intendono delle idee, secondo le quali la specie umana è divisa biologicamente in razze; il concetto di razze umane è, però, totalmente errato, infatti siamo tutti geneticamente uguali, indipendentemente da tratti secondari come il colore della pelle, il colore degli occhi…

Basta pensare alla politica dell’apartheid, sviluppatasi in Sudafrica, è una politica di discriminazione razziale, che poneva la popolazione ”bianca” ad un livello superiore rispetto a quella ”non bianca”. Presentava una serie di leggi che dividevano la popolazione in due parti distinte. Venivano divisi i bagni, i marciapiedi, i mezzi e i luoghi pubblici; e alla parte di popolazione ”bianca” erano riservati i servizi più efficienti. Nel 1950 furono, persino, proibiti i matrimoni misti. La sconfitta dell’apartheid si deve, soprattutto, a Nelson Mandela, leader dell’African Nazional Congress; divenuto anche il presidente del Sudafrica, grazie ad egli furono approvate nuove leggi.
Un altro esempio di grande intolleranza e di forte indifferenza avvenne durante la seconda guerra mondiale da parte dei nazisti nei confronti degli ebrei, i quali furono perseguitati, ingannati e uccisi con abominevole ferocia.
Ma ancora oggi avvengono discriminazioni razziali; ad esempio contro calciatori, tra cui Mario Balotelli il quale, stanco dei continui cori razzisti, ha lanciato il pallone verso i tifosi. Però atteggiamenti razzisti si verificano anche per le strade, contro persone che nemmeno si conoscono, ma il danno peggiore è costituito dall’indifferenza, infatti sono ”colpevoli” anche le persone che assistono a questi episodi ma non fanno niente.
Troppo spesso, si ha paura della diversità, di quello che va al di fuori da ciò che riteniamo ”normale”; non deve essere così, dobbiamo vivere tutti insieme pacificamente, senza dover fare distinzioni prive di significato. Le diverse lingue, culture… vanno viste come un modo per arricchirsi e non come qualcosa di diverso che va isolato.

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