Era il 29 ottobre del 1969 quando la prima trasmissione di dati tra due computer, rispettivamente all’università di Los Angeles e al Research Institute di Stanford, sancì di fatto la nascita di Internet avvenuta esattamente 50 anni fa. Tuttavia, nonostante i grandi passi avanti fatti da Internet e dalle sue piattaforme che hanno portato senza dubbio ad una vera e propria rivoluzione del quotidiano grazie all’enorme progresso tecnologico, molti aspetti che riguardano lo stesso sono da rivedere, migliorare o ampliare. Uno degli obbiettivi proposti risiede nel portare la connessione internet in quelle aree che oggi non godono di questo vantaggio. I dati raccolti dimostrano, infatti, che 3,9 miliardi di utenti segnalati dall’Unione Internazionale delle comunicazioni (51,9% della popolazione mondiale) non hanno accesso ad Internet. L’aspetto che più necessita di attenzioni è tuttavia la manipolazione e la protezione dei dati personali. Questi rappresentano oggi il “Sacro Graal” dell’Economia digitale; il governo di tale risorsa non risiede nelle mani di un potere pubblico, bensì in quelle di aziende private che faticano a proteggere la privacy, tutelare il diritto d’autore, impedire discriminazioni o il propagarsi di fake news. Complice è anche, ovviamente, una regolamentazione a volte del tutto assente. In Internet nulla è gratis: i servizi offerti dai giganti del web scandagliano le nostre abitudini, preferenze e informazioni personali, offrendoci in cambio la possibilità di accedere e vivere nell’ambiente digitale. Navigando, condividendo, pubblicando immagini ognuno di noi lascia lungo la strada dell’internet, informazioni riguardanti la propria vita, i propri interessi, le proprie consuetudini. I giganti di Internet, in cambio di servizi solo all’apparenza gratuiti, utilizzano i nostri dati personali per alimentare il proprio business; la maggior parte di noi utenti concede il proprio consenso all’utilizzo di tali con superficialità, per ottenere una risposta da un motore di ricerca, interagire sui social media o perfezionare i propri acquisti online. Da qui la necessità di individuare regole basate su princìpi etici garantendo sempre la centralità e la dignità di ogni uomo, misura fondamentale di tutte le cose.

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